Lavaredo Ultra Trail & Cortina Trail – 27/6/2014

L’anno scorso abbiamo lasciato i nostri amici (Paolo, Simone, Manolo, Marco) che si stavano riprendendo dalle fatiche della TDS del monte Bianco, dopo quell’avventura da 120 km alcuni di noi hanno pensato bene di ripetersi, sempre sulla stessa distanza ma stavolta sui sentieri di Cortina d’Ampezzo.

Il 27 giugno, in Corso Italia alle ore 23, Marco, Manolo e Simone si presentano al via con la carica di sempre, pur sapendo che quest’anno la preparazione ha dovuto subire qualche cambio di programma.

Il pensiero iniziale è sempre quello di riuscire a superare in tempo tutti i cancelli orari e l’inizio della gara viene impostato su un ritmo bello allegro, riuscendo ad arrivare al primo cancello orario di Federvecchia dopo 4 ore dalla partenza. I conti però non tornano, sono andati troppo veloci ma l’adrenalina che hanno in corpo gli fanno affrontare ancora con più vigore il sentiero che sale dopo il ristoro di Federvecchia: è quello che porta al lago di Misurina e da lì sperano vivamente di poter vedere l’alba sulle Tre Cime di Lavaredo dal rifugio Auronzo (punto di controllo dove vengono messe a disposizione le sacche con i vestiti di ricambio).

Il tempo, in termini meteo, è dalla loro parte e questo permette loro di arrivare in tempo per ammirare in tutto il suo splendore le Tre Cime di Lavaredo al sorgere del sole. Durante tutta la gara vedranno paesaggi mozzafiato ma riuscire a godersi lo spettacolo delle Tre Cime all’alba dà una carica interna ed una soddisfazione personale che non ha paragoni!!

Giusto il tempo di cambiarsi e bere qualcosa di caldo (fuori l’aria è freddina, non è proprio afoso a quelle altitudini seppur in estate) che sono già pronti per affrontare la forcella Lavaredo e poi via tutti in discesa. Già, la tanto sospirata discesa, proprio in questo frangente di gara Marco e Simone si accorgono che forse il fisico non sta rispondendo nella maniera giusta e la lunga “galoppata” fino al ristoro di Cimebanche presenta qualche rallentamento. Manolo invece ha la testa e le gambe che vanno alla grande, non sente la stanchezza, tira gli altri due compagni per non lasciarli soli e soprattutto gli balena in testa un’idea fissa: arrivare al traguardo sotto le 22 ore.

A Cimabanche il gruppetto si deve dividere, Manolo e Marco proseguiranno senza Simone, si ritroveranno la sera stessa a Cortina per festeggiare insieme l’epilogo di una gara che merita di essere vissuta, vuoi per i paesaggi, vuoi per il clima che si respira.

Torniamo alla gara, siamo arrivati ormai all’80° km ed inizia la lunga salita della Val Travenanzes che porta fino al Col dei Bos, Passo Giau e Forcella Giau.

Un posto incantevole questa valle che permette anche di rinfrescare i piedi affaticati dalla corsa (guado del fiume in ben tre punti).

Seppur distanti tra di loro, Manolo, Marco e Simone sanno che ormai la maggior parte del percorso è stata fatta e che devono tenere duro per superare il passo Giau e le due forcelle che rimangono prima di affrontare la lunga discesa verso Cortina.

Una volta arrivati in alto alla seconda forcella, ecco che spunta Cortina dall’alto (siamo a circa 2300 mt di altezza) e lo spettacolo è davvero emozionante; quando iniziano a scendere e passano il rifugio Croda da Lago, si sentono il cuore sollevato, da quel ristoro mancano ormai poco più di 9 km all’arrivo.

All’arrivo sono già pronte le famiglie che quest’anno hanno deciso di seguire i nostri runners del Conero nella loro lunga avventura in montagna; peraltro non sono state mica ferme ad aspettare a Cortina, si sono mosse con le auto per incontrare i nostri amici lungo il percorso e fare da supporto nei momenti di difficoltà, sono state molto preziose e potremmo dire decisive in certe occasioni.

L’arrivo a Cortina è pieno di emozioni e soddisfazione, dopo 120 km, anche quest’anno i nostri atleti vedono finalmente il traguardo, la fine di una gara estenuante. Manolo e Marco vanno alla grande e chiudono con l’ottimo tempo di 21 h e qualche manciata di minuti.

Simone, che nel frattempo si è trovato un compagno di viaggio abbastanza “acciaccato” come lui, arriverà alle 23.25, soddisfatto di quello che è riuscito ad ottenere da una gara che aveva preso una piega sbagliata dopo l’arrivo al rifugio Auronzo.

Pensate inoltre che i loro compagni d’avventura del Trail Adventure Marche siano rimasti a casa con le mani in mano? Assolutamente no. Il presidente Paolo Profili li contatta telefonicamente (famiglie comprese) e tiene aggiornati tutti sui tempi dei passaggi ai controlli.

Un grazie particolare quindi a tutti coloro che hanno sostenuto moralmente i nostri tre atleti che si sono fatti forza nelle difficoltà e sono riusciti a portare a casa il risultato per cui avevano lavorato nei mesi precedenti.

Che cosa li aspetta il prossimo anno? Per il momento dovremo attendere, in questi giorni si stanno godendo un meritato riposo. Molti si chiedono quale sia il segreto per affrontare queste gare, come ci si nutre o quante ore di allenamento occorre fare per arrivare fino in fondo. Queste considerazioni tecniche le lasciamo da parte per adesso, quello che andrebbe sottolineato è la voglia di mettersi in gioco, affrontare i proprio limiti e se viene fatto in compagnia, con gli amici, quelli con la “A “ maiuscola, non esiste colle, forcella o salita ripida che possa impedire di portare a termine il proprio obiettivo.

 

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Anche i Trailers di TrailAdventureMarche e di Amici dello Sport si fanno onore alla “The North Face – Lavaredo Ultra Trail – Cortina Trail”. Il gruppo è guidato dal Prof. Marini Maurizio, responsabile tecnico di TotalTraining ed esperto di Trail Running che fa esordire il giovane Vittorio Lanternari (Total Training Team) in una competizione di altissimo valore, vista anche la partecipazione imponente di stranieri. Vittorio si è comportato benissimo andando a concludere i 47km con 2650d+ in 5h47’31” in 35° posizione assoluta, confermando le ottime aspettative del suo team. La magnifica esperienza sulle Dolomiti è stata portata a termine anche dalla bravissima Silvia Andreoni, che ha coronato il suo sogno grazie alla tenacia che ha contraddistinto tutta la sua preparazione. Bravissimo anche Fabio Tripolone che si è confrontato per la prima volta con una distanza importante e arrivando a Cortina con un ottimo tempo nonostante gli infortuni dell’ultimo periodo. Alla spedizione si sono uniti anche i numerosi “romagnoli” del TT Cesenatico confermando il bellissimo spirito che accomuna chi ama correre in montagna. Fantastico ed emozionante l’incontro con Anton Krupricka (poi vincitore della LUT) e la serata con i racconti alpinistici di Simone Moro. Le parole di Maurizio: “E’ stata un’esperienza magnifica, le Dolomiti offrono sempre qualcosa di magico ed ogni passo lungo il percorso è stata pura adrenalina. La fatica si fa sentire, ma le emozioni nei guadi in Val Travenanzes, le cascate che ci sfioravano, i nevai, le imponenti torri dolomitiche e la fantastica discesa verso Cortina sono solo alcune delle immagini che mi porto dentro. L’arrivo con gli applausi e il fantastico risultato di Vittorio e di tutti i gli altri compagni di viaggio sono il coronamento degli allenamenti fatti nelle splendide montagne marchigiane”.

 

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